Stralci dal piano di lavoro di inglese – Classe I liceo
Da: “Obiettivi del consiglio di classe e contributo della disciplina”
Nell'area cognitiva:
sviluppo della competenza semantico-lessicale, intesa non solo come ampliamento del lessico, ma anche come capacità di riflettere su di esso;
memorizzazione di dati e concetti (ad esempio, lessico e strutture grammaticali);
classificazione, individuando quindi i tratti distintivi e comuni degli individui di una certa classe/categoria e distinguendo il generale dallo specifico.
Il contributo allo sviluppo delle competenze e abilità indicate sarà costituito dall'approccio metodologico adottato per l'insegnamento della lingua, che dà ampio spazio alla fase della riflessione sulla lingua, e dello sviluppo della competenza semantico-lessicale.
Di questo si è detto in maggior dettaglio nella parte relativa alle indicazioni metodologiche.
L'approccio metodologico all'insegnamento del lessico nel corso di lingua sarà caratterizzato da momenti di riflessione esplicita e dall'attenzione costante al rapporto tra la L2 e la L1.
Il dizionario costituirà riferimento costante fino dalle prime lezioni per la ricerca di informazioni a vari livelli.
Invece lo strumento principale utilizzato per l'organizzazione e l’acquisizione del lessico è la rubrica, organizzata secondo criteri che considerano aspetti diversi del lessico, quali appaiono riassunti di seguito.
Dimensione sincronica
A livello fonologico: Pronuncia (riconoscimento dei simboli dell'Alfabeto Fonetico Internazionale); aspetti relativi a ritmo ed intonazione.
A livello semantico:
rapporti di significato tra parole quali inclusione (iperonimi ed iponimi; significato generale vs specifico), antonimia, quasi-sinonimia, campi semantici;
rapporti di significato tra parole e contesto (ad es. polisemia; registri);
rapporti di co-occorrenza (collocazioni preferenziali e sequenze idiomatiche).
A livello formale: suffissi, prefissi, famiglie di parole.
A livello di cultura: la lingua come "spia" di valori culturali (ad es. Mr, Mrs, Miss, Ms); lo stesso termine può "nascondere" realtà diverse (ad es. breakfast/colazione; garden/giardino, ecc.); mancata corrispondenza tra elementi lessicali nelle due lingue (ad es. “nipote”a cui in inglese corrispondono più elementi lessicali).
Comments (3)
scuolamatteucci said
at 5:15 pm on Jun 1, 2008
come già detto, l'idea del lavoro su "cibo e civiltà" mi attira, sia perché è un modulo che normalmente faccio in prima sia perché mi sembra assolutamente congruente con l'idea di lingua (e lessico) come veicolo di cultura.
Concordo con Roberto su due punti: 1. dovremmo "restringere il campo" a quei termini effettivamente significativi per ciò che vogliamo trasmettere e 2. pensare in concreto alla classe/livello e al periodo in cui proporlo.
Per fare ciò però mi sembra sensato che in questa prima fase ci lanciamo in proposte anche più ampie e diversificate di ciò che poi realmente faremo.
Ringrazio ancora Maria Daniela per la proposta e cercherò di metterci mano al più presto.
Ad Alessandro chiedo se può illustrarci come concretamente lavora con i suoi ragazzi utilizzando le "diavolerie moderne" ( ) in modo che, almeno io, possa avere un'idea un po' più chiara.
Così mercoledì potrebbe essere il momento della sintesi finale, che dite?
scuolamatteucci said
at 5:16 pm on Jun 1, 2008
cito:
«. I, se l'apprendimento del lessico è significativo in quanto aiuta lo studente a destreggiarsi in contesti più ampi e articolati in cui ricorrano i termini appresi, e se l'apprendimento si può ottenere più facilmente e in maniera definitiva attraverso l'incontro ripetuto con i vocaboli da assimilare, mi viene spontaneo chiedermi quale sia la frequenza delle denominazioni dei cibi elencati nel lessico latino e di altre lingue, tolti i termini generici di uso assolutamente comune in tutte le lingue ("pane", "acqua", "vino", "carne", "pesce)? (...) Questo si riverbera poi anche sulla scelta dei contesti significativi in cui lo studente dovrebbe ritrovare i vocaboli, riducendone il numero;»
Non è la quantità dei termini che mettiamo noi nel modulo, ma la metodologia (la didattizzazione, si direbbe oggi) che farà la vera sostanza del modulo. Vedete il mio intervento nel filone CIBO E CIVILTA'.
«2. un percorso che rispecchi l'idea (..)che chiami a collaborare anche docenti di altre discipline potrebbe essere, ad esempio, quello sul lessico scientifico, a partire dai fenomeni naturali (terremoto, maremoto, ma anche solo vento e pioggia) per finire con termini tecnici come quelli della medicina che dal greco e dal latino si sono poi diffusi, ad esempio tramite calchi, in tutte le lingue e che presentano sia espressione di linguaggio comune ("mal di testa") sia specialistico ("emicrania"). I campi semantici in questo caso sono davvero immensi e icchi di potenziali sviluppi anche in fasi successive;»: tutte possibilità differenti e estremamente utili, se non erro ho accennato a interconnessioni con scienze e tecnologia sempre in CIBO E CIVILTA'. Mi sento di invitare chi di noi è interessato davvero a andare fino in fondo a questo modulo, proposto da MD, a proseguire il confronto in CIBO E CIVILTA'.
La cosa diventa interessante!
scuolamatteucci said
at 5:16 pm on Jun 1, 2008
«3. credo sia necessario stabilire preliminarmente, come in una vera programmazione, a quale classe ed in quale momento della sua formazione annuale intendiamo rivolgerci, quali prerequisiti diamo per scontati, quali strumenti intendiamo utilizzare.»
Concordo sul "come in una vera programmazione": io sto pensando a come usare questo modulo in rete col liceo del mio comune, dov'è la mia scuola media. Troppo tempo medie e superiori sono state universi paralleli.
Infine, Roberto torna al problema - che avevo sollevato giorni addietro ma che pareva peregrino, degli strumenti.
Metodologie, strumenti, finalità: i contenuti sono "la ciccia" che dà sostanza, ma le metodologie sono le nervature e gli strumenti l'ossatura.
Invito tutti gli interessati in una chat su queste tre cose nel gruppo di lavoro domattina alle ore 9.00. Se trovo risposte qui ci sarò anch'io, se non ne trovo entro le 20 di stasera, la chat è annullata.
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